RICERCHE ARCHEOLOGICHE

FORZA E PAZIENZA

 

Cantieri, laboratori e archivi


Nei cantieri archeologici si svolgono operazioni lente e delicate, che richiedono decisioni irrevocabili e devono essere accuratamente documentate: sono perciò necessarie specifiche competenze, che solo un archeologo possiede. Altre operazioni possono invece essere affidate a operatori generici. In alta val Sessera, la collaborazione di una impresa di ecomanutenzione, resa possibile dai finanziamenti della Comunità Montana Valle di Mosso nel quadro di un progetto di salvaguardia del territorio, è stata particolarmente fruttuosa, in quanto ha sgravato gli archeologi dai lavori più pesanti, velocizzando le operazioni sul terreno.

Un’altra parte rilevante e ugualmente impegnativa del lavoro archeologico si svolge in laboratorio e in archivio: per questo sono state attivate collaborazioni con laboratori chimici, petrografici, mineralogici, archeobotanici e pedologici interessati ai temi affrontati in alta val Sessera (Università di Torino, Fribourg, Lausanne, Venezia e Milano, ITIS di Borgosesia) e con gli archivi storici dove sono conservati i documenti riguardanti il territorio studiato (Archivi di Stato di Torino, Biella e Vercelli, Biblioteca Reale e Accademia delle Scienze di Torino).

 

Rilievi plani-altimetrici, scavi stratigrafici e posizionamento dei materiali mobili eseguiti da archeologi in siti metallurgici e minerari dell’alta val Sessera.

Analisi chimiche di laboratorio su campioni sedimentari provenienti da scavi archeologici.


Sezioni sottili al microscopio di vene idrotermali contenenti pirite, calcopirite e galena e di rocce all’immediato contatto con le vene idrotermali.

Frantumazione del minerale e lavaggio delle sabbie da parte di due artiglieri sabaudi in un disegno della Biblioteca Reale di Torino (seconda metà del XVIII secolo).